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Ci sono canzoni, film, libri che ogni tanto riemergono casualmente dalla memoria, da dove erano rimasti in letargo per anni. Lo stesso posso dire di questa poesia di J. R. Kipling (l’autore del Libro della Giungla, Capitani Coraggiosi, Kim e altri libri che hanno popolato la mia infanzia di strani personaggi) che mi aveva lasciato a bocca aperta per la prima volta tanti anni fa durante una lezione di inglese e che ancora oggi mi fa riflettere molto.
(Per chi è interessato, nella versione inglese del blog c’è la poesia in lingua originale)
Se
Se saprai conservare la testa, quando intorno a te
tutti perderanno la loro e te ne faranno una colpa;
se crederai in te stesso quando tutti dubiteranno,
ma saprai capire il loro dubbio;
se saprai aspettare senza stancarti nell’attesa,
ed essere calunniato senza calunniare;
o essere odiato senza dare tu sfogo all’odio,
e non apparir troppo bello, né dire cose troppo sagge;se saprai sognare senza fare del sogno il tuo padrone;
se saprai pensare senza fare del pensiero il tuo fine;
se saprai incontrare il trionfo ed il disastro
e trattare questi due impostori nello stesso modo;
se saprai sopportare di sentire le tue parole giuste
falsate da furfanti per ingannare gli sciocchi;
o vedere le cose per cui hai dato la vita spezzate,
e curvarti e ricostruirle con logori utensili;se saprai fare un mucchio di tutte le tue vincite
e rischiarle in un giro di testa e croce;
e perdere e ricominciare da capo
senza fiatare sulle tue perdite;
se saprai forzare il tuo cuore, i nervi e i tendini
per assecondare il tuo volere, anche quando essi sono consumati;
e così resistere, quando non c’è più niente in te,
tranne che la volontà che dice loro: “tenete duro!”;se saprai parlare alle folle e mantenerti virtuoso,
passeggiare con i re e non perdere la semplicità;
se né i nemici, né gli amici potranno offenderti,
se tutti conteranno, ma nessuno troppo;
se saprai riempire il minuto inesorabile,
dando valore ad ognuno di quei sessanta secondi;
tuo sarà il mondo e tutto ciò che esso contiene,
e, ciò che più conta, tu sarai un Uomo, figlio mio.









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Bella, l’ho letta circa un mese fa! E come un mese fa, non sono d’accordo solo su una frase, “…se né i nemici, né gli amici potranno offenderti, se tutti conteranno, ma nessuno troppo;” , perchè se così fosse, si, sarebbe un uomo, ma un uomo che non sa amare. Se non possono offenderti, vuol dire che non ti importa di ciò che ti stanno dicendo. Ma soprattuto, se tutti contano ma nessuno troppo, vuol dire che nessuno è “speciale” per te, quindi amici, nemici, amori, dolori, non hanno differenza…


Eheheh!!
è un pò che non ci facciamo una bella chiacchierata, prometto che mi farò sentire più spesso, vale anche per te però
Notte, e…
Finalmente un bel post
Invece io in questa fase un po’ cinica mi ci ritrovo abbastanza in quei versi..
In passato la pensavo un po’ come te e magari un giorno tornerò a farlo
beh dani, abbiamo capito che non te ne frega niente di nessuno
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